Ciclovia delle 3M: Un Viaggio tra Storia e Natura

LOCALITA VISITATE:

Montieri (GR),  Canonica di San Niccolò (GR),  Niccioleta (GR),  Ghirlanda (GR),  Fonti di Bufalona (GR), Massa Marittima (GR), Molinpresso (GR), Monterotondo Marittimo (GR), Fornace di Paladino (GR),  Castello di Cugnano (GR), Castello Rocchette (GR), Rocchette Pannocchieschi (GR), Podere Malfatto (GR),  Chiesa di Santa Croce (GR),  Rifugio CAI Troscione (GR).

Il 19 Aprile 2024, è stata inaugurata ufficialmente la Ciclovia delle 3M, un percorso adatto a persone mediamente allenate in MTB. Abbiamo scelto di suddividere il percorso totale di circa 90 km in due giorni, considerato il notevole chilometraggio unito da un discreto dislivello totale misurato di circa 2650 metri in due tappe.

Prima Tappa 66km 1650dsl : Da Montieri ad Agriturismo Cugnano.

Montieri (GR), un luogo che vanta una storia civile ed industriale di grande rilievo, grazie allo sfruttamento delle sue antiche miniere d’argento, risorse abbondanti nel territorio e già in esercizio ai tempi degli Etruschi. Il decimo secolo segnò l’inizio dell’era di maggiore importanza per il paese, che raggiunse il suo apice nel dodicesimo secolo. In questo periodo, una serie di eventi lo posero al centro delle contese tra le maggiori potenze dell’epoca, tra cui Volterra, Siena, con l’interferenza di Firenze e del potere imperiale, tutte desiderose di accaparrarsi le ricchezze nascoste nel sottosuolo. Fu il Vescovo di Volterra a stabilire una zecca a Montieri, dove si batteva una moneta d’argento denominata “Grosso”.

Ciclisti con buon allenamento considerano il primo tratto da Montieri fino all’incrocio di Gerfalco, lungo circa 6 km, adatto per MTB e leggermente tecnico (è possibile evitarlo seguendo la strada Provinciale Pavone SP11). La prima salita porta alla Canonica di San Niccolò, un affascinante sito archeologico che ospita i resti di una chiesa unica in Italia, con una pianta a forma di fiore a sei petali, strettamente collegata all’attività mineraria e metallurgica della zona.

Il sentiero prosegue in buone condizioni fino all’attraversamento della SP11, ma il tratto successivo, parallelo sotto alla Provinciale, si presenta a tratti sporco e fangoso. Per evitarlo, i ciclisti possono percorrere la SP11 per 2 km. Circa 100 metri prima dell’incrocio con Gerfalco, si gira a sinistra lasciando l’asfalto per una strada in ghiaia ben mantenuta fino al km 9.6, nonostante alcune pozzanghere causate dai camion che trasportano legname prelevato dai folti boschi di cerro circostanti. Al km 8, il percorso si trasforma in un single track lungo circa 800 metri.

Successivamente, si ritrova la strada in ghiaia, seguita da un altro tratto di single track al km 17.5 lungo 1.6 km prima di Niccioleta, una zona nota per le sue miniere abbandonate. Nel villaggio di Niccioleta, costruito per i minatori, si verificò nel 1944 l’eccidio dei minatori, con 6 persone giustiziate proprio a Niccioleta e altre 77 trasportate e giustiziate a Castelnuovo di Val di Cecina.

Dopo Niccioleta, si incontra la struttura metallica del pozzo Rostan, un tempo uno dei principali pozzi per l’accesso e l’estrazione del minerale. Proseguendo fino alla SP162 in pian dei Mucini, si percorre un tratto di circa 1 km di strada agricola e un breve tratto di sentiero prima di Ghirlanda, noto centro minerario per la Limonite e in seguito per la pirite, trasportata da una ferrovia al porto per lo smercio. Oltrepassata Ghirlanda, con una breve deviazione della ciclovia si scoprono le Fonti di Bufalona, risalenti al XIII secolo e costruite per servire Massa Vecchia, un luogo incantevole. Continuando sulla SP143, si raggiunge il Molinpresso, un antico mulino fortificato del XIII secolo. All’incrocio di Montebamboli, si lascia l’asfalto per un fondo in ghiaia compatto e scorrevole, lungo questo tratto fino a Monterotondo Marittimo si trovano diverse aree di sosta attrezzate per i ciclisti, complete di kit di base con attrezzi e pompa per biciclette, oltre a tavoli, panche e tettoie che offrono riparo. Si possono anche ammirare alcuni alberi monumentali. Dal km 46, per circa 4 km, il fondo stradale eroso dalle piogge richiede attenzione, specialmente nel guadare il torrente Ritorto in caso di maltempo.

Avvicinandosi a Monterotondo Marittimo, i ciclisti trovano il percorso molto pedalabile e con pendenze gestibili. La campagna circostante si rivela incantevole, offrendo viste lontane del golfo di Follonica, Baratti e l’isola d’Elba, con un panorama che muta costantemente. Monterotondo Marittimo si distingue per le sue Biancane, la storica estrazione di acido borico dai lagoni boraciferi e per l’attività geotermica, rendendolo un luogo ospitale per i turisti.

La ciclovia guida i visitatori fino alla Buca di Paladino, situata a 620 metri s.l.m.. Si tratta di una vecchia fornace con abitazione che è utilizzata anche da campeggio estivo per i boy scout. Questo tratto richiede l’uso di una mountain bike (MTB) per garantire la sicurezza. La discesa asfaltata conduce al meraviglioso Agriturismo di Cugnano, che si trova a circa 7,5 km dopo Monterotondo Marittimo, fuori dal percorso della 3M di 200 metri, per una piacevole sosta

Seconda Tappa 27km 1100dsl :

La seconda tappa, che parte dall’Agriturismo Cugnano e arriva a Montieri, offre un percorso molto pedalabile e in ghiaia fino al Filetto. Qui, nelle immediate vicinanze della ciclovia si possono scoprire il castello di Cugnano e le Rocchette Pannocchieschi. A Case Trifonti, si trovano allevamenti di bovini grigi e il podere demaniale di Malfatto, noto per l’inaugurazione della 3M, ben curato e dotato di colonnina per la ricarica di e-bike e di un kit base di assistenza con attrezzi e pompa.

All’incrocio del Filetto, il percorso da MTB riprende, includendo una variante supplementare di circa 700 metri, scelta per permettere la visita alla chiesa del Monte Santa Croce. Questa variante presenta una salita, molto impegnativa anche per le e-bike e conduce a un luogo misterioso e isolato, circondato da piante secolari e resti di mura di un piccolo convento di eremiti Agostiniani, in stile romanico.

Il viaggio prosegue attraverso il bosco su percorsi MTB fino a raggiungere la SP11. Da qui, si segue una strada agricola con leggere pendenze che costeggia la provinciale, arrivando al rifugio CAI di Troscione, fornito di colonnina per ricarica e-bike e kit di assistenza. Il percorso continua verso Montieri con un tratto di single track lungo circa 500 metri, seguito da strade in ghiaia fino alla SP11. Si è scelto di percorrere la provinciale per mantenere pulite le bici fino all’arrivo a Montieri.

In conclusione, la Ciclovia delle 3M offre un’esperienza unica, unendo la bellezza della natura con la ricchezza della storia locale. È un viaggio che vale la pena fare, sia per gli appassionati di MTB che per chiunque ami scoprire nuovi luoghi ricchi di fascino e storia.

ByFranco
Livelli di difficoltà Bici da StradaO O O O O
Livelli di difficoltà MTBO O O O O
Bicicletta ConsigliataMTB, E-MTB
Km 90
Dislivello +2600

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Ciclovia delle 3M
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